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10 marzo 2016

Ciambelle al Miele, Marsala e Olio extravergine di oliva

Un biscotto che definirei rustico. Il miele e l'olio lo rendono morbido, ricordando parecchio l'interno della pignolata messinese o degli struffoli. Potrete decidere che forma dare ai pezzetti di impasto. Io sono nel mio "periodo delle ciambelle", ma voi modellate come più vi piace. Eccovi la ricetta.
 

 Ingredienti 
300 g di farina 00
7 g di lievito di birra disidratato (o 20 g di lievito fresco)
1 pizzico di sale
1 uovo
70 g di miele
70 gr di olio extravergine d’oliva (più quello necessario per ungere i biscotti)
scorza grattugiata di un limone
1 bicchierino di Marsala (o Vin Santo)
Zucchero a velo q.b.


Preparazione
In una ciotola, disponete a fontana la farina mescolata al lievito e al sale. Al centro della fontana ponete l’uovo ed il miele, e incorporateli delicatamente alla farina. Aggiungete il liquore, la scorza di limone e l’olio  poco per volta, e continuate a mescolare con il cucchiaio di legno. Quando l’impasto sarà omogeneo potete continuare ad impastare con le mani. L'impasto risulterà appiccicoso e poco consistente, è normale!
Preriscaldate il forno a 160°C.
Infarinate il piano di lavoro. Con le mani infarinate, staccate piccoli pezzetti di impasto e ricavatene dei bastoncini che poi richiuderete a ciambella.


Passate ciascuna ciambella nell'olio e poi velocemnete nello zucchero a velo. Disponete i biscotti sulla teglia rivestita con carta da forno e infornate per circa 15-20 minuti. Sfornateli e fateli raffreddare su di una griglia prima di consumarli.


Fonte sul web: http://blog.giallozafferano.it/stelllinaincucina/biscotti-al-miele-senza-burro-e-senza-zucchero/

20 gennaio 2016

Challah alle mandorle, miele e acqua di fiori d'arancio



Anno nuovo e buoni propositi! Tra questi, quello di partecipare a tutte le Re-Cake del 2016. Iniziamo con la Challah, un pane tradizionale ebraico, solitamente ottenuto intrecciando sei fili di impasto. È simile al pan brioche, ma meno dolce e più compatto. 

Non contiene latte o burro, perché in occasione dello Shabbat, ovvero la festa del riposo osservata dagli Ebrei dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato, non possono essere consumati insieme due derivati animali, come il latte e la carne. Lo staff di Re-Cake ha proposto una forma insolita, ovvero una corona di rose farcite a piacimento o semplicemente vuote. Io ho optato per un ripieno delicato alle mandorle e acqua di fiori d’arancio. È semplicissima da preparare, un po’ come le Brioches Celtes, ma in formato gigante. Seguitemi!

INGREDIENTI

Per la challah (24 cm)

500 g di farina 00

10 g di sale

25 g zucchero semolato

9 g di lievito di birra secco

1 uovo grande

40 ml di olio vegetale (io di arachidi)

40 g miele

60 ml di acqua tiepida (io almeno il doppio)


Per il ripieno 

100 g di farina di mandorle

30 g di zucchero semolato

1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio

30 g di burro (contrario alla tradizione…)
1 pizzico di cannella


Per la glassa

3-4 cucchiai di miele

1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
Mandorle a lamelle


PROCEDIMENTO

In una ciotola capiente, setacciate la farina e mescolatela al sale ed al lievito, fino a quando quest’ultimo sarà stato completamente incorporato. Al centro, aggiungete lo zucchero, l'uovo, l'olio, il miele e impastate (io a mano, ma potete utilizzare la planetaria con gancio). Aggiungete gradualmente l'acqua fino a quando l'impasto è morbido. Ungete una ciotola con un po’ di olio, formare una palla con l'impasto, ungete leggermente anche l'impasto, coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio (da un’ora a un’ora e mezza). 
Nel frattempo preparate il ripieno mescolando la farina di mandorle con lo zucchero, il burro fuso, la cannella e l’acqua di fiori d’arancio. Mettete da parte. Trascorso il tempo di lievitazione, rivestite una teglia con carta da forno e ungetene i bordi. Mettete al centro della teglia un coppapasta dal diametro di 5 cm. Col mattarello, stendete l’impasto fino ad ottenere uno spessore di 5 mm (o anche meno). Ricavate dei cerchi da 12 cm di diametro e sovrapponeteli 4 alla volta. Farcite la parte centrale con il ripieno e arrotolate fino a formare un cilindro (come per le Brioches Celtes). Per stringere il cilindro, fatelo rotolare delicatamente sul piano di lavoro. Utilizzando un coltello affilato, tagliate il rotolo a metà. Posizionate ogni metà con il lato piatto rivolto verso il basso nella teglia, lasciando circa 2-3 cm tra loro. Ripetete i passaggi precedenti per ottenere abbastanza rose per riempire la teglia. Coprite e lasciate lievitare per 30-40 minuti. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 180°C. Cuocete la Challah in forno per 25 minuti fino a doratura. 

Durante la cottura, preparate la glassa riscaldando in un pentolino il miele con l’acqua di fiori d’arancio. Quando la challah sarà cotta e ancora calda spennellatela con la glassa di miele (abbondate, soprattutto per far penetrare il miele all’interno delle rose) e decoratela con una manciata di mandorle a lamelle precedentemente tostate in forno o in padella.
Fate raffreddare completamente la Challah e trasferitela sul piatto da portata.

Sarebbe meglio consumare la Challah lo stesso giorno in cui si prepara. Io l’ho addentata il giorno successivo, dopo averla tenuta qualche minuto nel forno caldo ma spento. Ottima! 


Se vi va di conoscere le tante versioni delle mie colleghe “Re-Cakeggianti”, venite a conoscere il blog o il gruppo Facebook di Re-Cake 2.0!  

Questa è la locandina del mese di Gennaio 2016!

http://re-cake.blogspot.it/2016/01/challah-re-cake-10.htmldidascalia

 


 





19 maggio 2015

Tartufi al Miele e Nocciole



Senza uova e senza cottura, ideali per smaltire le riserve di frutta secca e cacao prima dell’estate (il cacao zuccherato, ad esempio, rimane nella mia dispensa per secoli!). Questi tartufi si preparano in pochissimo tempo e sono ottimi. Seguitemi!


INGREDIENTI
(circa 12-15 tartufi)
80 g di cacao zuccherato
30 g di nocciole tostate
20 g di granella di nocciolre
50 g di burro
6 biscotti al cacao e nocciole (o altri biscotti secchi)
2 cucchiai di miele
Cocco, cacao amaro o granella di nocciole q.b.

PROCEDIMENTO
In una ciotola, amalgamate con un cucchiaio di legno il burro fuso, il miele, il cacao zuccherato e i biscotti sbriciolati grossolanamente con le mani. Unite la granella di nocciole e le nocciole tagliate col coltello.
Lasciate riposare in frigo per circa 30 minuti. Riprendete l’impasto e ricavatene dei tartufi grandi quanto una noce. Passateli nel cocco (o nel cacao amaro oppure nella granella di nocciole), disponeteli nei pirottini e conservateli in frigo fino al momento di servirli.


Fonte: leggermente modificata da http://blog.giallozafferano.it/golosofia/tartufi-morbidi-cacao-e-nocciole-ricetta-semplice-golosa/

14 gennaio 2015

Il Panpepato


Il Panpepato (o Pampepato) è un dolce umbro ricco di frutta secca, cioccolato e miele. Si prepara solitamente durante le feste natalizie (io lo mangerei più spesso…). Ho utilizzato la ricetta di 2 Amiche in Cucina con variazioni minime (non avevo il mosto cotto e il Mistrà). Spero vi piaccia!


INGREDIENTI
(dosi per 6 pezzi)
Frutta secca (150 g di noci, 100 g di mandorle, 100 g di nocciole, 100 g di uvetta, 50 g di pinoli)
100 g di canditi misti (io cedro e arancia)
270 g di miele
200 g di cioccolato fondente
200 g di farina
25 g di cacao amaro
25 g di cacao dolce
2 cucchiai di Marsala secco (nella ricetta originale Mistrà)
1 cucchiaio di mosto cotto (l’ho omesso)
1 tazzina piena di caffè caldo
1 cucchiaino pieno di pepe nero
1/2 cucchiaino di cannella macinata
1/4 di cucchiaino di  noce moscata grattugiata
Una punta di cucchiaino di semi di anice tritati (se usate il Mistrà potete omettere l’anice)
Zucchero a velo

PROCEDIMENTO
In una ciotola capiente, mettete la frutta secca a pezzettoni e i canditi, quindi mescolateli con la farina e metteteli da parte.
Fate fondere a bagnomaria il miele con il cioccolato. Fuori dal fuoco unite le spezie, il liquore, il cacao in polvere (amaro e dolce) e il caffè. Amalgamate bene il tutto e versate il composto ottenuto sulla frutta secca. Mescolate ancora e fate riposare l’impasto a temperatura ambiente per circa un’ora.
Preriscaldate il forno a 180°C. Rivestite una teglia con carta da forno. Dall’impasto cercate di ottenere delle sfere grandi quanto un’arancia, compattatele bene (eventualmente aiutatevi con un po’ di farina) e sistematele sulla teglia. Infornate per 15-20 minuti e lasciate raffreddare su di una griglia. Spolverizzateli di zucchero a velo.
Potete conservarli anche per 15-20 giorni avvolti in alluminio (io non ho avuto il tempo di farlo che si sono smaterializzati...) Rispetto alla ricetta originale, i miei panpepati sono venuti un po’ schiacciati perché si sono allargati in cottura, ma erano favolosi lo stesso!!!

15 gennaio 2014

Panforte

Eccoci con la prima ricetta del 2014: il panforte, un dolce dalle origini antiche. Sembra infatti che risalga al Medioevo (il pan pepatus). Successive modifiche, tra cui la copertura di zucchero a velo piuttosto che di pepe, hanno portato alla versione odierna.

Appare sulle tavole degli italiani nel periodo natalizio, ma in Toscana è reperibile tutto l'anno. Questa volta, invece di comprare la versione industriale (visto che abito in Sicilia), ho voluto provare a prepararlo da me, soprattutto perchè dalle diverse ricette che ho letto il procedimento mi è sembrato abbastanza semplice.  Come ho avuto modo di vedere, ne esistono diverse varianti ed ecco anche la versione delle Comari. Chi lo ha assaggiato lo ha definito "supremo".  Il connubio frutta secca-miele è per me sempre intrigante. Riuscite ad immaginare un dolce morbido ed allo stesso tempo croccante? Eccolo! Provatelo anche voi!
Ingredienti
(dosi per una tortiera rotonda da 22-24 cm)
400 g di mandorle
200 g di nocciole
220 g di miele
180 g di zucchero semolato
100 g di arancia candita a cubetti
100 g di cedro candito a cubetti
150 g di frutta candita mista
20 g di cacao amaro in polvere
80 g di farina 00
estratto di vaniglia
mix di spezie (ovvero: 2 cucchiaini di cannella in polvere, un pizzico di pepe nero macinato al momento, 5 chiodi di garofano tritati finemente, una grattata di noce moscata, un pizzico di zenzero in polvere).
fogli di ostia q.b.
zucchero a velo q.b.

Preparazione
Fate tostare la frutta secca in forno a 160°C per 5-6 minuti e mettetela da parte. Foderate la tortiera con carta da forno e rivestitene il fondo con l'ostia. Io ho ritagliato due fogli formato A4. In una pentola dal fondo spesso mescolate lo zucchero e il miele fino a quando non si saranno sciolti e amalgamati per bene. Aggiungete le spezie e mescolate. Incorporate la frutta secca e i canditi. A seguire, aggiungete l'estratto di vaniglia, il cacao e la farina setacciati. Amalgamate ancora.
Versate il composto sull'ostia, appiattitelo con l'aiuto di un cucchiaio inumidito e infornate a 125°C per 30 minuti.
Eccolo appena tirato fuori dal forno.


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Fate raffreddare il panforte, trasferitelo sul piatto da portata e ricopritelo con abbondante zucchero a velo.


Si conserva per parecchio tempo, anche qualche settimana, ma questo che vedete è stato fatto fuori in fretta!
A presto!